I trasmettitori FM sono dei dispositivi che vanno molto di moda, soprattutto all’estero, dove le normative ne consentono l’utilizzo senza problemi. Si tratta esattamente di apparecchi che vengono alimentati attraverso la batteria della macchina (presa accendisigari), e consentono il collegamento, generalmente, di una sorgente audio o dati. La sorgente audio può essere un jack collegato in ausiliario da un lettore mp3 qualsiasi. Molti trasmettitori consentono anche l’ingresso dati, tramite USB (quindi con un pennino normale), o Memory Card. Il loro uso è molto semplice: una volta collegati alla corrente della macchina questi dispositivi trasmettono, con una potenza ridotta (che può garantire la diffusione del segnale per pochi metri), la musica proveniente dalla sorgente, ad una determinata frequenza, solitamente impostabile nell’interfaccia del trasmettitore.

Bacino d’utenza

Questi trasmettitori non sono poi un’idea così nuova, ma trovano un’ampio riscontro solo ora che i lettori mp3 si sono diffusi su larga scala. Sono adatti soprattutto a chi non vuole rinunciare alla propria musica preferita, ma non ha la disponibilità economica per investire su un’autoradio nuova (magari con ingresso USB), visto che il loro costo è generalmente limitato a pochi euro. Si può pensare ad esempio a chi gira con una macchina un po’ datata, con un’autoradio col solo supporto per radio e cassette, e nella quale la sostituzione dello stereo sarebbe sconveniente. E questo non solo in termini economici. Montare un’autoradio nuova ad una macchina vecchia infatti è sempre un rischio, visto che le autoradio sono dei bersagli molto appetibili per i ladri, in un’auto facile da aprire.

Dove si trovano

Basta fare una piccola ricerca su Ebay per renderci conto che son tantissimi i venditori di trasmettitori FM (soprattutto modelli provenienti dalla Cina). Ce ne sono di svariati tipi e quindi di svariate qualità. I modelli da pochi euro generalmente funzionano, ma sono fatti di materiali non sempre ottimi e la trasmissione può risultare non eccellente. Ci sono inoltre delle ditte specializzate che garantiscono degli buoni prodotti, basta cercare.

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L’aspetto legale

Geniale? Beh non proprio, visto che in Italia l’utilizzo di questo tipo di dispositivi è ancora illegale. In molti stati del mondo questi dispositivi sono diventati una vera moda, anche tra i possessori di autoradio dell’ultima generazione, dato il loro costo (relativamente basso) e la possibilità di collegare un qualsiasi Ipod ad esso. Negli Stati Uniti ad esempio son molto diffusi (il modello RoadTrip è il più famoso), e in Gran Bretagna è stata da poco emanata una legge che ne regolamenta l’utilizzo. In Italia tuttavia questi sono ancora illegali, in quanto non è permessa la trasmissione sullo spettro senza avere una licenza. E’ quindi consentito il commercio di questi dispositivi, ma sappiate che se decidete di acquistarne uno per utilizzarlo nella vostra auto, potreste essere facilmente sanzionabili.

La cosa appare piuttosto contestabile, in quanto la potenza trasmessa da questi ricevitori è molto bassa, e le interferenze che essi possono provocare sono alquanto modeste. Tuttavia è chiaro che se il fenomeno si dovesse diffondere e se non ci fosse una normativa precisa in materia si rischierebbe di creare molta confusione, e ad ogni semaforo saremmo costretti a risintonizzare il nostro trasmettitore.

C’è poi da considerare anche il fatto che alcuni produttori (specialmente se non col marchio CE) potrebbero  infrangere le regole e creare dei trasmettitori più potenti, e quindi più “disturbanti”.

Inoltre in Italia le frequenze vengono occupate dalle varie emittenti in maniera quasi selvaggia, e non è facile trovare degli spazi liberi. Facendo delle prove in qualsiasi grande città troverete quasi tutto lo spettro occupato a delle distanze dell’ordine dello 0,3 MHz. E’ difficile quindi riuscire ad ascoltare la propria musica senza interferenze. Un discorso diverso si può fare per i piccoli centri ed i paesi, con meno porzioni di banda coperte.

Potrebb’essere un’idea quella di  dedicare una porzione dello spettro soltanto ad usi privati, con un consumo di potenza basso. Questo potrebbe spalancare dei nuovi scenari al mercato italiano dei trasmettitori FM.

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