PrezziShock, la migliore alternativa ad Ebay

Che Ebay già da un po’ di tempo stia dando l’impressione di speculare un po’ sulle tariffe di inserzione se ne sono accorti un po’ tutti. Quasi un anno fa sono aumentate le tariffe percentuali sul prezzo di vendita del prodotto, e si sono portate a dei livelli decisamente alti. Basta dare un’occhiata a quest’indirizzo per rendersi conto che il 7,75% solo sul prezzo finale, più le tariffe dovute all’inserzione, più la percentuale presa da PayPal diventano davvero una cifra cospicua, specialmente per venditori di oggetti nella fascia sotto i 75 euro.

Alcuni parlano già di “pizzo virtuale”, altri hanno deciso di abbandonare il commercio nel sito. Sicuramente è stato perso da Ebay lo spirito iniziale, quello di un sito alla portata del singolo utente, quello che ha per anni contraddistinto e ha decretato la fama del più grande sito mondiale di e-commerce. Che sia una normale scelta di un’azienda, che si evolve, cercando di sfruttare al meglio il proprio potenziale può anche darsi, ma sicuramente questo è il momento giusto per trovare, o creare delle valide alternative.

Basta dare uno sguardo in rete per notare che tutti i più grandi servizi online che coinvolgono così tante persone sono essenzialmente gratuiti. L’alto bacino d’utenza è già in sé fonte di reddito, e c’è da meravigliarsi di come Ebay, nel 2009, goda ancora di una sorta di monopolio dal punto di vista del commercio “peer to peer” per usare una trasposizione non così fuoriluogo.

E’ infatti un’opera non molto difficile creare un sito con caratteristiche analoghe, azzerare i costi di inserzione, pubblicizzarlo e attirare quindi i venditori e gli acquirenti, ed è strano il rischio che l’azienda di San Josè sia disposta a correre, specialmente ora che si iniziano a intravedere le prime alternative serie.

Tra queste merita una menzione speciale un sito già attivo da qualche anno: Prezzishock. Esso è raggiungibile a quest’indirizzo.

Prezzishock è un sito decisamente simile a Ebay: un vero e proprio mercato virtuale che dà la possiblità a qualsiasi utente di mettere in vendita i propri oggetti, aprire un negozio, cercare tra le varie offerte e navigare tra le categorie. Il tutto è però completamente gratuito. E’ esattamente l’idea ambiziosa di cui si aveva bisogno che, visti i tempi, non può che crescere.

Prezzishock offre a chiunque la registrazione gratuita, e l’unica tariffa vera e propria che un utente, nel caso voglia essere venditore, dovrà pagare, sarà la piccola donazione di 3,50 Euro chiesti per la verifica di PayPal, che tutto sommato, una tantum, ci può stare.

Abbiamo provato questo sito tempo fa, e dandogli uno sguardo a distanza di quasi un anno dobbiamo dire che i miglioramenti ci sono stati, eccome. Le opzioni sono quasi le stesse di Ebay, creare le inserzioni è diventato più semplice e intuitivo, e le fasi dell’inserzione sono scandite abbastanza bene. Le foto possono essere aggiunte gratuitamente, l’inserzione è personalizzabile in html, le opzioni sono davvero tante, le modalità di vendita sono le solite (è stata aggiunta anche la proposta di acquisto, oltre al’asta online e al compralo subito) e, soprattutto, l’interfaccia sembra essere diventata più veloce rispetto a qualche tempo fa. Forse i webmaster del sito hanno ben pensato di cambiare server, cosa abbastanza intelligente per un sito che conta oltre 30000 visite giornaliere.

Le inserzioni di questo sito sono circa 60000 al momento, e sono in crescita. Questi numeri, che fanno ben presagire per il futuro, fanno però sì che per il momento non sia molto conveniente per un venditore spostare totalmente la propria attività da Ebay a Prezzishock. La visibilità di un oggetto è infatti diminuita di un centinaio di volte, e spesso gli oggetti restano invenduti. Tuttavia siamo sicuri che con un investimento pubblicitario serio, con una politica di marketing corretta (il nome Prezzishock non è forse azzecatissimo da questo punto di vista) e con un po’ più di passaparola, questo sito possa essere la soluzione a quanti sono stanchi di pagare ogni volta il 10% dei propri ricavi a Ebay.

Il consiglio è quello di iniziare a mettere in vendita qualcosa, oggetti che magari abbiano un certo mercato, e che abbiano buone possibilità di essere venduti, magari con la modalità compralo subito. D’altronde nel caso l’oggetto non venga venduto non vedremo addebitarci quelle fastidiose tariffe di inserzione. Faremo un favore a questo sito (perchè i numeri contano, e un sito con 1.000.000 di inserzioni potrebbe iniziare ad avere la sua risonanza tra i più) ma anche a noi stessi, che ci ritroveremo con qualche soldo in tasca in più.

Utilizziamo diversi tipi di cookie per garantirti un'esperienza di navigazione ottimale. Troverai abilitati solo quelli che permettono il corretto funzionamento del sito e l'invio di statistiche anonime sul suo utilizzo.

Vuoi abilitare anche i cookie opzionali per le finalità indicate nella Privacy e Cookie Policy?

SI NO