Quanto guadagna Giuseppe Conte? I veri numeri del Premier dei DPCM

“Neanche una donna al primo appuntamento si fa aspettare così tanto” quante volte abbiamo pronunciato queste parole in quelle sere infinite di Lockdown, quante volte, riuniti in famiglia abbiamo urlato “C’è Conte che parla” e poi, a conferenza terminata, ci siamo ritrovati più confusi di prima.

Chi è Giuseppe Conte

Giuseppe Conte

Classe 1964, originario di Volturara Appula nel Foggiano, Giuseppe Conte, è stato dal primo Giugno 2018 al 21 febbraio 2021, il Presidente del Consiglio italiano, dapprima sotto il governo “Lega – 5 stelle” e successivamente sotto il governo “Pd – 5 stelle”.

Dal 2002 è un avvocato cassazionista, conseguita l’idoneità da professore ordinario ha insegnato alle Università di Roma e di Sassari, ed è inoltre professore ordinario di diritto privato presso l’università di Firenze.

È stato scelto come Presidente del Consiglio dal ministro Luigi Di Maio, proposto perché, seppur ideologicamente vicino ai pentastellati, era fondamentalmente estraneo alla vita politica e, nel caso di una coalizione politica “difficile” qual era quella giallo-verde, era indispensabile che a ricoprire tale incarico fosse un soggetto quanto più neutrale possibile.

DPCM su DPCM

Il 9 marzo 2020 ha sconvolto l’Italia intera firmando l’ormai famoso primo DPCM (il primo ahimè, di una lunga serie) in cui decretava la limitazione degli spostamenti dei cittadini in tutto il territorio italiano a causa dell’aumento dei casi di COVID – 19. L’Italia si è così ritrovata da un giorno all’altro praticamente blindata in casa, moltissimi settori professionali hanno dovuto abbassare temporaneamente le saracinesche senza la garanzia di poter riaprire e la scuola è diventata online, adottando la cosiddetta “didattica a distanza” e dovendo addirittura modificare uno dei punti fermi della scuola secondaria di secondo grado, l’esame di Maturità.

La verità sullo stipendio di Giuseppe Conte

Guadagno

La domanda ora sorge spontanea, una domanda che probabilmente ci siamo posti tutti almeno una volta nella vita, “Lavora e non lavora, ma quanto prende un presidente del Consiglio?”, prima ancora che in modo specifico “Quanto guadagna Giuseppe Conte?”.

Alcuni mesi fa aveva spopolato sui social una bufala proprio sul compenso mensile che riceveva Conte in qualità di Premier. Si diceva che guadagnasse 100.615,92 euro al mese, pari a 1.207.391 euro l’anno. Nonostante non siano cifre paragonabili a quelle di Cristiano Ronaldo o Messi, questo ha destato molto scalpore, essendo soldi pubblici. Ma la verità è che si trattava semplicemente di una Fake News appunto. In realtà, Conte come Presidente del Consiglio guadagnava all’incirca 88.353,98 euro all’anno, il compenso considerato sarebbe più alto come previsto dall’articolo 1 della legge n. 418 del 1999, ma effettivamente l’importo percepito è pari al’80% dell’indennità di 110.442,48 euro perché lo stesso stipendio, su richiesta del Presidente, è stato decurtato.

Certo, non sono quisquiglie, ma è chiaramente una cifra nettamente inferiore rispetto a quanto scritto nella fake news che per mesi ha fatto ritenere ai più creduloni che Conte percepisse uno stipendio milionario. È importante ricordare che esiste sul sito del Governo una sezione pubblica chiamata “amministrazione trasparente” ove tutta la cittadinanza può informarsi circa l’indennità percepita dal Presidente del Consiglio ed evitare di incappare in altre fake news e contribuire alla loro divulgazione.

Nonostante sia amato quanto odiato, bisogna ammettere che Giuseppe Conte sarà una delle personalità politiche che, se anche dopo le dimissioni, non finirà nel dimenticatoio tanto presto. Nel 2020 aveva un profilo social da far invidia a personaggi dello spettacolo come Fedez.

Sarà sempre ricordato come colui che ha dovuto fronteggiare per primo in Europa l’ epidemia dilagante del Coronavirus e che ha dovuto mettere d’accordo opinioni contrastanti che riguardavano un tema che sarebbe poi divenuto un problema mondiale.

Nel 1983 Toto Cotugno dedicava un verso della sua canzone “L’Italiano” all’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Chissà, magari tra qualche anno qualche artista emergente canterà Giuseppe Conte citando i tanto cari DPCM, pane, lievito e le immancabili ritardatarie dirette serali.

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