Abbiamo visto in un altro articolo come alcuni sistemi di pagamento possano aumentare la probabilità che un sito di vendite online possa essere invece un covo di truffatori sotto mentite spoglie.

carta postepay

Abbiamo citato Western Union e tutti i sistemi di trasferimento fondi come i “preferiti” dai truffatori, in quanto non facilmente tracciabili e non propriamente “sistemi di pagamento”.

Non abbiamo menzionato Postepay, in quanto la carta rilasciata da Poste Italiane merita infatti un capitolo tutto per sé.
Sono passati alcuni anni da quando Ebay ha annunciato l’eliminazione di Postepay dai sistemi di pagamento previsti per i venditori . Alcuni gridarono allo scandalo, sospettando che il gigante dell’e-commerce mondiale stesse cercando di favorire Paypal, azienda di pagamenti online che come tutti sanno è sotto il controllo della stessa Ebay. Tuttavia l’esigenza di eliminare Postepay nasceva da una reale necessità di tutelare i consumatori.

Cos’è Postepay

Come tutti sapranno Postepay è la carta prepagata emessa da Poste Italiane, che sfrutta il circuito VISA Electron e Postamat. Poste italiane ha avuto un grandissimo successo nel portare alla ribalta le carte prepagate grazie al suo prodotto, che si è dimostrato versatile soprattutto per via di alcune caratteristiche di ricarica. La carta prepagata può essere ricaricata infatti attraverso gli uffici postali, gli ATM Postamat, da ricevitorie Sisal, attraverso il sito delle Poste italiane e persino attraverso ricarica da una SIM PosteMobile. L’immediata disponibilità della somma accreditata è una caratteristica che ne ha facilitato notevolmente l’uso e, in un periodo storico in cui Paypal non era ancora estremamente popolare e conosciuto, La Postepay si è diffusa come un sistema di pagamento “de facto” utilizzato per gli acquisti online. Tuttavia il pagamento non avveniva quasi mai attraverso POS virtuale, ma attraverso una modalità di ricarica tra quelle sopra citate.

La ricarica non è un pagamento

Da qui nacque l’equivoco che tanto è stato sfruttato dai “furbacchioni” del web. Quando la carta viene ricaricata, viene rilasciato un modulo a colui che effettua la ricarica, che da molti è stata scambiata come “ricevuta” vera e propria della transazione. Tuttavia non tutti sono coscienti che la ricarica in sé non costituisce un metodo di pagamento dimostrabile, in quanto difetta di una “causale” di pagamento. Il valore transativo della ricevuta di avvenuta ricarica è perciò nullo, com’è naturale che sia, visto che stiamo parlando di una carta di credito. Per definizione le carte di credito/debito non possono infatti ricevere dei pagamenti, ma possono solo essere utilizzate per effettuarli. Nell’operazione di ricarica di una carta di debito, si dà per implicito il fatto che la ricarica avvenga ad opera del titolare, che al massimo può ricevere ricariche per “delega” da terze parti. Così si accetta implicitamente che la somma versata in una ricarica appartenga al titolare, che sta solo ricaricando la sua carta, anche se ad opera di un altro soggetto.

Le truffe sul web

Ecco che, sebbene molti venditori “onesti”, pur utilizzando Postepay in una maniera impropria, non avessero intenzioni truffaldine, molti altri sfruttavano quest’equivoco per vendere beni inesistenti e perpetrare  frodi di ogni genere. Il malcapitato, che ricaricava una carta appartenente ad un presunto venditore, non aveva modo di tutelarsi in maniera efficace una volta accortosi dell’inganno. Postepay non ha un sistema di risoluzione controversie, a differenza di Paypal, proprio per via della sua struttura intrinseca di “carta ricaricabile” e non di sistema di pagamento. Certamente è possibile denunciare eventuali raggiri attraverso la Polizia Postale, ma difficilmente verremo rimborsati. Spesso le carte su cui si ricarica sono infatti intestate a persone che si trovano in stati esteri, o a persone che si dichiarano assolutamente estranee ai fatti.

La situazione attuale

Da quanto Ebay ha proibito i pagamenti attraverso Postepay l’impatto delle truffe è drasticamente calato, sebbene assolutamente non azzerato. Continuano infatti a essere presenti pagamenti sottobanco effettuati tramite ricarica o venditori autonomi che continuano a integrare la ricarica PP come sistma di pagamento privilegiato. Diffidare da tutti questi è il minimo. Se poi un qualsiasi venditore offrisse la ricarica PP come unico sistema di pagamento disponibile le percentuali che si tratti di una truffa sono vicine alla certezza assoluta.
Postepay può essere integrata con Paypal come una qualsiasi carta di credito, o può essere utilizzata attraverso pos virtuale su Internet. Diffidate perciò  da utilizzi impropri, che spesso nascondono dei tentativi di raggiri neanche tanto velati.

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